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I Progetti

Giovani

I giovani portano tutta la loro energia, motivazione e immaginazione arricchendo la prospettiva e il confronto

Arborvitae ha a cuore la formazione dei giovani, consapevole dell’utilità di offrire spazio e opportunità di crescita alle giovani generazioni per sensibilizzare ai valori dell’integrazione, del rispetto e della solidarietà. Un’esperienza in comunità è un’occasione per avvicinarsi alle problematiche sociali, alle fragilità e alle debolezze, per incontrare e accogliere la differenza. Un modo anche per diventare consapevoli delle conseguenze che certi stili di vita, certe scelte disfunzionali possono comportare sulle dinamiche evolutive delle persone. 

Crediamo che l’esperienza sia la vera maestra: il confronto, il dialogo, il fare la propria parte in sinergia con gli altri. Per questo offriamo ai giovani che intendono avvicinarsi alla nostra realtà la possibilità di svolgere un periodo attraverso il Servizio Civile Nazionale oppure nel Progetto SVE di Servizio Volontario Europeo.

I giovani portano tutta la loro energia, motivazione e immaginazione arricchendo la prospettiva e il confronto. Si tratta dunque di una crescita anche per l’associazione che può ripensare sé stessa grazie alle idee e allo sguardo disincantato dei giovani. Essere aperti allo scambio è l’ingrediente fondamentale che permette il reciproco arricchimento. 

L’associazione Arborvitae è nata nell’ambito del volontariato, nel segno del dono del proprio tempo, della vocazione al lavoro relazionale e avere uno spazio aperto rivolto ai giovani che intendono mettersi in gioco ci ricollega alle nostre origini e ai nostri valori. Niente sarebbe cominciato senza la buona volontà e l’energia di giovani intenzionati a crescere umanamente e professionalmente dedicandosi all’impegno sociale.

I giovani coinvolti nei nostri progetti possono dunque incontrare tutte le nostre realtà dalla comunità di reinserimento sociale e risocializzazione, alle comunità per persone diversamente abili e alle case di accoglienza per mamme e bambini. Le attività del servizio volontario comprendono la possibilità di osservare l’andamento delle attività delle varie case da quelle occupazionali ai laboratori educativi e terapeutici. Così facendo i ragazzi possono essere introdotti alle metodologie utilizzate nelle varie strutture, essere presenti nel quotidiano della vita della casa, sotto la supervisione di un responsabile che li accompagna nel percorso formativo e di crescita.

I volontari parteciperanno ai momenti formativi e di gruppo, dove viene incentivata la riflessione sulle criticità e sulle risorse del sistema e vengono immaginate soluzioni e nuove possibilità. 

I ragazzi saranno coinvolti nella vita della comunità sotto tutti gli aspetti condividendo le attività con gli ospiti sia lavorative che di svago quali i momenti dedicati allo sport e ai soggiorni estivi, alle gite nel tempo libero, ai momenti di festa. Nelle case di accoglienza per mamme e bambini saranno coinvolti nelle attività di gioco ed educative rivolte ai piccoli, oltre che nell’aiuto allo studio. 

Nelle comunità mamma-bambino l’attenzione principale è posta sui più piccoli, sui loro bisogni e necessità. L’organizzazione mette al centro i bambini e l’obiettivo primario è la loro tutela e protezione. Il canale più importante di espressione dei più piccoli è proprio quello del gioco, da qui passano i loro scambi relazionali e la loro espressione emotiva. Un mondo ricchissimo di fantasia, emozioni e storie. Un ascolto attento di questo aspetto è un canale privilegiato per avvicinarsi alla conoscenza di questi piccoli ospiti e per entrare in comunicazione con loro rendendo lo scambio un momento positivo e pieno di significato.

Il servizio volontario dei giovani è un modo per osservare da vicino il mondo del lavoro sociale al servizio delle persone e dei più deboli, per dare valore al protagonismo attivo, all’azione sociale, per respirare un clima di accoglienza e solidarietà. Un modo per mettersi in gioco, per affinare le proprie competenze riflessive, relazionali ed empatiche.

La comunità è anche una condizione difficile dove non mancano momenti critici, urgenze ed emergenze. Nelle nostre case non manca il dolore, le storie sono spesso pesanti e faticose, le reazioni eccessive e sconnesse. Non mancano ogni giorno la stanchezza, la fatica, il senso di fallimento, la mancanza di “normalità”. 

I volontari incontreranno tutti questi aspetti e osserveranno gli operatori nella gestione delle dinamiche presenti, rafforzando il proprio equilibrio e la propria maturità.

I ragazzi potranno anche conoscere la dimensione di sostenibilità ambientale dei nostri progetti, interessarsi all’agricoltura sociale, verificandone l’impatto sul benessere degli ospiti oltre che sull’ambiente e sulla salvaguardia del bene comune. Un’educazione civica ad un’azione orientata a proteggere la debolezza, ad incentivare il cambiamento e la maturità, a sostenere la solidarietà e il rispetto. 

Un’educazione ad agire in modo responsabile riflettendo sulle conseguenze delle proprie azioni non solo per sé stessi, ma anche per gli altri e per l’ambiente.