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C’è qualcuno che ha bisogno di te, ecco il tuo salvatore!
Ogni persona, con le sue doti ed i suoi limiti, condivide una comune umanità, ha un valore unico e sacro e possiede uguale dignità e diritti; non solamente il diritto alla vita, all’educazione, al lavoro, alla casa, ma anche il diritto alla soddisfazione dei bisogni più profondi dell’essere umano, quali l’amore, la comunione, la solidarietà.
Ogni persona, per quanto ferita nelle sue capacità intellettive, affettive, psicologiche, fisiche, conserva in sé dei bisogni e delle possibilità di relazione e di amore.
La persona debole, per suo svantaggio o per le ferite ricevute può presentare degli aspetti scostanti, ma può riservare delle qualità di relazione, semplicità, gioia, che si rivelano quando essa riceve sicurezza ed affetto in un ambiente dove sia accettata e sostenuta.
La persona debole, semplice ed indifesa, ha il dono di toccare i cuori e di indurre all’amicizia e alla solidarietà; per la società rappresenta un richiamo ai valori essenziali, senza i quali il sapere, il potere, l’agire perdono il loro senso ed il loro fine.
La debolezza e la vulnerabilità della persona umana non sono un ostacolo alle relazioni sociali, ma anzi possono favorire la solidarietà e l’unione; è spesso attraverso le debolezze riconosciute ed accettate che si rivela l’amore.
Dobbiamo imparare a conoscere le persone non tanto per quello che dicono o per quello che fanno, quanto per quello che soffrono; l’unico rapporto fecondo con il debole è l’amore, cioè la volontà di mantenere con lui la comunione.
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